domenica 17 luglio 2011

La Chiesa del Gesù a Frascati, nella descrizione del Seghetti

La facciata .... oggi eccezionalmente libera da automobili e persone

Questa mattina Frascati era semideserta e per la prima volta sono riuscito a fare la foto qui accanto, la facciata della Chiesa del Gesù, priva di automobili e persone! Ecco alcuni stralci di cosa, a proposito di questa chiesa, scriveva nel 1906 Domenico Seghetti nel suo volume “Frascati, nella natura, nella storia, nell’arte”.
“La Chiesa del Gesù fu eretta in onore di San Gregorio Magno. La facciata elegantissima a due ordini, composito in basso e corintio in alto, fu disegnata da Pietro da Cortona. Le statue laterali rappresentano i santi Ignazio di Loyola e Francesco Borgia. L’interno del tempio, severo e maestoso, ad unica nave, è a croce latina. La cappella a destra di chi entra è dedicata alla Maddalena: ha nella parete dell’altare un affresco colorito dal Colli, in cui è raffigurata la donna penitente che piange sul sepolcro di Gesù mentre questi le comparisce sotto l’aspetto di ortolano: al medesimo autore si attribuiscono i dipinti delle pareti laterali. Dirimpetto è situata la cappella di San Francesco Saverio, dove la figura principale del titolare ed i quadri delle pareti si vedono tratteggiati con maniera più accurata dal summenzionato artista. Avanzando verso l’altare maggiore, si sosti alquanto sopra il piccolo disco di pietra nera che è nella bianca fascia marmorea del pavimento: se da questo punto si dirige lo sguardo in alto, allorchè specialmente sia favorevole il momento di luce, si riceve l’illusione di un fondo concavo, in forma di cupola, mentre si ha dinanzi un soffitto, in piano, ricoperto di tela dipinta a chiaroscuro dal Colli.
Per la sua costruzione
(della chiesa – n.d.r.)
, iniziata alla fine del XVI secolo dal P. Borgia, si dovettero demolire una casa dei signore Della Rovere e l’oratorio che Lucrezia, di sì illsutre famiglia, vi aveva eretto daccanto nell’anno 1520: la fabbrica condotta man mano avanti nel secolo XVII per la pietà generosa di donna Olimpia Aldobrandini, principessa di Rossano, e con il concorso del Comune, si portò a termine in ogni sua parte ai primi del secolo seguente. La solenne consacrazione fu compita nel 1773 dal card. D’York. Notevoli restauri ha avuti la chiesa nel 1864, sotto la intelligente direzione del Prof. Angelini, il quale affidava al Dies il ritocco dei nobili affreschi”.

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