lunedì 31 gennaio 2011

A Sua Eccellenza il Duca di Brancaccio, principe di Roviano

Una cartolina della nonna Felice Filomarino in vacanza a Frascati nell'agosto del 1902

“Carissimo Marcantonio - gli scrive la nonna da Frascati il 6 agosto 1902 - qui si sta più freschi che a Roma dove fa molto caldo. In questo Hotel Frascati ci è stato Sciarra, Paterno ed altri. Io sto con Aspreno. Ieri andai con la vettura a Monteporzio, sito che tu conosci. Si vede Mondragone. E’ una bella campagna. Aria buonissima. Io penso di tornare a Roma sabato 9 agosto. T’abbraccio forte forte con Carlo e Bebella, ti do la S.B. Tua aff.ma Nonna Felice Filomarino”.Si, il nome della nonna è proprio Felice. Sebbene in alcune genealogie si legga Felicia e in altre Felice, in questa cartolina lei si firma chiaramente “Felice”.
Donna Felice, 7a principessa di Triggiano e Marchesa di Montescaglioso, era figlia di secondo letto di Don Giacomo Filomarino, 11° Principe della Rocca d’Aspro, e di Rosa Cattaneo della Volta, Marchesa di Montescaglioso. Era nata a Palo del Colle il 12 febbraio 1817 e il 21 aprile 1838, all’età di ventuno anni, aveva sposato a Portici Don Carlo Brancaccio dei Principi di Ruffano, dal quale tra il 1839 e il 1859 ebbe ben tredici figli, cinque femmine e otto maschi. Rimasta vedova nel 1868, il 25 ottobre 1873, all’età di cinquantasei anni, sempre a Portici, sposa in seconde nozze Don Girolamo Ruffo dei Duchi di Bagnara.
Quando nell’agosto del 1902 è in vacanza presso l’Hotel Frascati ha ormai ottantacinque anni (ma ne vivrà quasi altri cinque, morendo a Roma il 14 aprile 1907) e si trova in compagnia del suo undicesimo figlio, Aspreno Brancaccio, zio di Marcantonio. Marcantonio, essendo nato a Roma il 29 marzo 1879, ha invece ventitré anni e sta evidentemente trascorrendo un soggiorno estivo in Baviera, al n. 11 della Jagerstrasse di Bayreuth, dove la nonna Felice con calligrafia ancora ferma ed elegante gli invia la cartolina con i saluti suoi e di Carlo e Bebella. Carlo è il fratello di Marcantonio e Bebella probabilmente il soprannome della sorella Maria Eleonora (Carlo è morto scapolo e quindi Bebella non può essere sua moglie).
E’ possibile che il giovane Marcantonio, di buona famiglia e di buona istruzione (nel 1890, a undici anni, era fra gli allievi del Nobile Collegio Mondragone, come sembra ricordargli la nonna nella cartolina) si trovi in Germania per ascoltare buona musica. Bayreuth è infatti nota come la città di Richard Wagner, non solo perché il compositore nato a Lipsia nel 1813 e morto a Venezia nel 1883 è lì sepolto ma anche perché proprio a Bayreuth Wagner organizzò per la prima volta nel 1876 il suo Festival che si tiene ogni anno presso la Festspielhaus, proprio tra i mesi di luglio e agosto. Intorno a quegli anni, tra il 1902 e il 1904, Marcantonio Brancaccio fu insignito del titolo di Principe di Roviano, con Regio Decreto dell’11 aprile 1904. Questo perché il feudo di Roviano, prima possedimento dell’Abbazia di Subiaco e poi nel corso dei secoli, a partire dal 1200, dei vari rami della famiglia Colonna e poi dei Barberini finì, nel 1872, alla famiglia Massimo per poi essere rilevato, il castello ed altri possedimenti, dai Brancaccio proprio nel 1902 quando i Massimo rinunciarono al titolo. E si da il caso che il marito di Maria Eleonora, sorella di Marcantonio Brancaccio, nata a Roma nel 1875 e morta sempre a Roma nel 1943, fosse proprio un esponente di quella nobile famiglia: Don Francesco Massimo, 4° principe di Arsoli e zio del nostro Marcantonio Brancaccio. Il quale Marcantonio visse ottantadue anni, morendo a Roma il 5 novembre 1961, avendo contratto un solo matrimonio, il 1° aprile 1959 alla bella età di ottant’anni, con tale Fernanda Ceccarelli, di anni cinquantadue. Non avendo ovviamente avuto figli, il titolo di Principe di Roviano è quindi tornato ai Massimo nella persona di Don Fabrizio, patrizio romano, nobile di Tivoli, nobile di Velletri, Principe di Roviano, Principe di Triggiano, Duca di Lustra e Marchese di Montescaglioso che, nato a Roma nel 1963 da Don Filippo e Maria Luigia Capparella, ha avuto aggiunto al suo il cognome di Brancaccio, con Decreto Presidenziale italiano del 7 settembre 1968. Padre di quattro figli, due maschi e due femmine, Don Fabrizio Massimo Brancaccio ha imposto a uno dei due eredi maschi il nome di Marcantonio.
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4 commenti:

Andrea Giudiceandrea ha detto...

Dall'atto di nascita della Filomarino, pubblicato http://goo.gl/VD4YJa dall'Archivio di Stato di Bari, risulta che il 16 febbraio 1817 si è presentato, davanti all'ufficiale di stato civile di Palo (ora Palo del Colle) in Provincia di Bari, il signor D. Giacomo Filomarino, di anni 44, professione Principe della Rocca, il quale ha dichiarato che il giorno 15 febbraio 1817 alle ore 7, nella sua propria casa, è nata, da lui e dalla sig.ra D. Rosa Cattaneo della Volta, sua moglie legittima, di anni 27, domiciliati entrambi in strada Largo della Croce numero 28, una bambina a cui è stato dato il nome di Felicia Carmela Filomarino Cattaneo della Volta.

Tuttavia è anche vero che nel Decreto n. 4687 del 9 maggio 1938 http://goo.gl/0hauNw firmato in Napoli da Ferdinando II Re del Regno delle Due Sicilie, il nome della Filomarino è indicato come D.a Felice Filomarino

Andrea Giudiceandrea ha detto...

Dall'atto di nascita della Filomarino, pubblicato http://goo.gl/VD4YJa dall'Archivio di Stato di Bari, risulta che il 16 febbraio 1817 si è presentato, davanti all'ufficiale di stato civile di Palo (ora Palo del Colle) in Provincia di Bari, il signor D. Giacomo Filomarino, di anni 44, professione Principe della Rocca, il quale ha dichiarato che il giorno 15 febbraio 1817 alle ore 7, nella sua propria casa, è nata, da lui e dalla sig.ra D. Rosa Cattaneo della Volta, sua moglie legittima, di anni 27, domiciliati entrambi in strada Largo della Croce numero 28, una bambina a cui è stato dato il nome di Felicia Carmela Filomarino Cattaneo della Volta.

Tuttavia è anche vero che nel Decreto n. 4687 del 9 maggio 1938 http://goo.gl/0hauNw firmato in Napoli da Ferdinando II Re del Regno delle Due Sicilie, il nome della Filomarino è indicato come D.a Felice Filomarino.

Achille ha detto...

Leggo solo ora, ad anni di distanza!!
Grazie per il supplemento di informazioni e documentazione :-)

Achille ha detto...

Leggo solo ora, ad anni di distanza!!
Grazie per il supplemento di informazioni e documentazione :-)