venerdì 5 marzo 2010

Il bombardamento di Frascati, l'8 settembre 1943

E gli interventi di ricostruzione al 1952

(Cliccare sulle immagini per vederle ingrandite) Sebbene lontano da anniversari e ricorrenze varie, sono sempre più numerosi i lettori che approdano su queste pagine cercando su Google e altri motori di ricerca notizie legate al bombardamento di Frascati dell’8 settembre 1943. Per soddisfare la loro curiosità riporto qui di seguito un paio di documenti di quell’epoca e degli anni più recenti in cui si da conto dei danni provocati dal bombardamento e dell’opera di ricostruzione che seguì quel tragico evento. Il primo documento è un opuscolo del 1952 in cui il partito allora al potere nell’amministrazione comunale di Frascati, la Democrazia Cristiana, traccia un bilancio dei primi anni di governo cittadino e degli interventi realizzati.
Questa l’introduzione dell’opuscolo: “Nell’8 settembre 1943 … erano queste le scoraggianti frasi che venivano scambiate, tra le poche spaurite persone che si aggiravano in mezzo alle rovine della nostra città: “Frascati è finita! … Frascati è morta!”. Oltre i confine della nostra ragione, e addirittura oltre i confini della Patria, i nostri concittadini nei campi di prigionia piansero e ci compatirono. Ed oggi? “Frascati è sempre Frascati” … “E’ tornata la perla dei Castelli Romani! … è risorta dalle rovine … si fa più grande e più bella …” Queste le frasi di oggi, che abbiamo sentito nelle nostre feste, nella fiera dei Vini, nei Carnevali, nelle manifestazioni varie. Questi elogi sono il migliore commento allo sforzo ricostruttivo che ha animato e anima con crescendo ammirevole i cittadini di Frascati. A voi Frascatani, è dedicato questo opuscolo. Non è per una esclusiva propaganda politica che in esso troverete cifre, esempi, fotografie. E’ un documento che testimonia un enorme sforzo, che ristabilisce una volta per sempre la verità, che premia coloro i quali, chiamati da voi all’Amministrazione comunale, offrirono alla rinascita di Frascati le loro migliori energie. E’ inoltre una condanna inesorabile di quanti, per spirito di parte, hanno smisurato o falsato questa grande opera di vita nuova che deve essere invece l’orgoglio della popolazione tutta”.
Seguono poi molti dati e informazioni sulle opere realizzate e, all’epoca, ancora da realizzare. Ad esempio i quattro nuovi quartieri sorti dopo la guerra: Cocciano, con 67 appartamenti per 272 vani; Don Bosco, 212 appartamenti, 901 vani; Fausto Cecconi, 103 appartamenti, 592 vani, Armetta, 72 appartamenti, 306 vani. Nel 1952 risultavano assegnati 1.479 vani, ancora in costruzione 592 vani e fondi stanziati per altri 1.250 vani. Il quadro riassuntivo qui riprodotto offre il dettaglio, sempre al 1952, degli interventi di ricostruzione, con un miliardo 79 milioni 558 mila 856 lire di lavori eseguiti, 663 milioni 207 mila 263 lire di lavori in corso, 248 milioni 800 mila lire di lavori ancora da appaltare e un miliardo 813 milioni 200 mila lire di lavori in progetto, il tutto per un totale di 3 miliardi 774 milioni 766 mila 128 lire.
Interessanti anche i dati sulla distribuzione delle terre con l’assegnazione di 55,8 ettari in località Macchia Sterpara a nullatenenti e le seguenti assegnazioni in favore di combattenti e reduci: 30 ettari in località Gregna, 20 in località S.Andrea, 27 a Passo Lombardo, 10 in località Quarticciolo, 70 in località Quadrato, 19 ancora in località Macchia Sterpara, il tutto per un totale di 231,8 ettari. Grande impegno per gli interventi sulla viabilità, con 88 milioni 932 mila lire spesi per le strade di campagna e 93 milioni 693 mila per le strade cittadine e contributi crescenti per il Carnevale cittadino: 100 mila lire nel 1947, 180 mila nel 48, 323 mila nel 49, 600 mila nel 50 e nel 51 e 900 mila nel 1952.
Un altro documento raro (cliccare sulla foto qui accanto per leggerne il testo) è invece un articolo, datato Lisbona 9 gennaio e non firmato, pubblicato sul Resto del Carlino del 10 gennaio 1945 con una serie di “rivelazioni” e risvolti sul bombardamento.
Per chi fosse poi interessato ad ulteriori notizie sulla missione aerea che portò il bombardamento rimando a quanto già scritto su queste pagine nel dicembre 2008 (cliccare sul link).
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1 commento:

Anonimo ha detto...

Interessantissimo come sempre. Da una rapida comparazione, la cifra spesa in quegli anni è praticamente equivalente alla stessa cifra attuale in euro: 3.700 milioni di lire = 3.700 milioni di euro...
Bravo Achille!