domenica 20 settembre 2009

La nascita del Monastero di Santa Flavia Domitilla a Frascati

Nella descrizione riportata in un manoscritto ottocentesco

(Cliccare sulle immagini per vederle ingrandite) Il Monastero di Santa Flavia Domitilla a Frascati sorgeva dove ora è il palazzo delle scuole elementari e medie in Piazza Garibaldi, qui in una cartolina del 1916. La prima pietra fu posta nel 1611 e le suore entrarono nel monastero nel 1641. Esso appare però già nella stampa del Greuter del 1620 nella cui legenda è infatti indicato, accanto alla lettera “G”, il “Monasterio nuovo di SS. Flavia e Dimitilla”.
Una cronaca della costruzione del monastero, sotto il titolo “Notizie riguardanti l’erezione del Ven. Monastero di Santa Flavia Domitilla”, è riportata nel manoscritto qui riprodotto, risalente presumibilmente alla prima metà dell’800, in cui si dice infatti che la prima messa nella chiesa del monastero fu celebrata il 12 maggio del 1613. Il manoscritto, due fogli numerati “1” e “2”, doveva essere rilegato e molto corposo, come si desume dal fatto che fin dal foglio numero uno si rimanda a una descrizione più diffusa di alcune circostanze riportata “al foglio 84”!
Ecco di seguito la trascrizione del manoscritto con le notizie sulla fondazione e costruzione del monastero: “Tarquinia Battaglini per ultima disposizione lasciò l’intera sua eredità per l’erezione di questo Monastero come dal testamento rogato per gli atti di Francesco Pesoli notaro nemese li 3 aprile 1606.
L’eccellentissimo Cardinal Evangelista Pallotta Vescovo di Frascati pose la prima pietra
fondamentale del Monastero suddetto ed annessa chiesa con la dedica a S. Flavia Domitilla li 11 giugno 1611. Il prelodato vescovo li 12 maggio 1613 celebrò la prima messa nell’altare maggiore della medesima chiesa particolarmente dedicata alla nominata Santa Flavia Domitilla. Due monache dell’ordine di Santa Chiara della Città di Albano entrarono in detto Monastero per fondatrici sotto l’istituto di S. Agostino li 14 luglio 1641 ma per cagione di salute partirono nell’anno medesimo. Le reverende madri suor Girolama Petrucci e suor Anna Censori
(?) dette vergini di Roma subentrarono in luogo delle suddette il primo maggio 1642 sotto il medesimo Istituto del Padre S. Agostino, come viene presentemente osservato con molta esemplarità ed ammirazione dalle attuali religiose. La Comunità di Frascati contribuì la somma di scudi quattromila per compimento di stabilimento della fabbrica di questo Monastero, non essendo stato sufficienti le rendite e fondi dell’eredità Battaglini e si obbligò in atto pagare un annuo assegnamento al Monastero medesimo. Quest’assegnamento ha sofferto varie vicende come diffusamente si legge in questo al foglio 84.
Finalmente per atto pubblico di concordia quest’assegnamento è stato fissato in annui scudi 400.- con la facoltà al pubblico Consiglio di avere quattro posti di monache cittadine.
Sua Altezza Reale eccellentissima il Cardinal Duca di Yorch già vescovo tuscolano contribuì di molto allo splendore di questo Monastero.
Questo Porporato la di cui memoria viverà sempre nei cuori de’ tuscolani amatissimo in special modo di questo monastero vi diffuse le sue ricchezze per aumentarne le rendite e per accrescerne l’esterno splendore come lo contempla l’iscrizione lapidaria all’ingresso del Monastero medesimo.
Nell’anno 1812 epoca memorabile del cessato Governo Francese, benché dovevano le religiose tutte sortire dal Monastero stante la soppressione, con tutto ciò attese le premure ad attività della defunta priora Suor Maria Aloisa Cesarini continuarono a vivere nel Monastero, ma le loro rendite soppresse ed in parte vendute, come si vedrà in appresso”.

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