venerdì 5 giugno 2009

Piazza Guglielmo Marconi, a Frascati, oltre cinquant'anni fa

Prima della realizzazione dei parcheggi per autobus e automobili

(Cliccare sulle immagini per vederle ingrandite) Poche automobili, un tram e quasi niente autobus: questa la situazione del traffico a Frascati intorno alla metà degli anni ’50 e naturalmente anche l’aspetto della città ne risentiva … in positivo! Le due cartoline qui riprodotte ci mostrano infatti come apparivano la Piazza Guglielmo Marconi, o Piazza del Municipio, e la campagna romana nel 1955, prima della realizzazione dei parcheggi degli autobus di linea e turistici e quelli a spina di pesce delle automobili.
La piazza (v. cartolina qui sotto) era tagliata in senso obliquo dal tratto iniziale della cosiddetta “Salita di Sant’Antonio”, la strada che divide i parchi di Villa Aldobrandini e Villa Torlonia; ai lati della strada ampie aiuole ornamentali con ghirigori di siepi e le quattro palme ancora piccole; sulla sinistra della piazza, sotto il palazzo del municipio, ancora si vedevano le rotaie del tram mentre sulla parte di destra restano ancora in piedi il cancello e un tratto di muro dell’accesso ai Vialoni di Villa Torlonia.
Di fianco al cancello c’è già una piccola costruzione, che negli anni ’60 ospitò il Bar Torlonia, ma non c’è ancora il fabbricato di quello che fu l’omonimo Cinema/Teatro e che oggi è il supermercato della GS mentre più in alto, sempre sulla destra, già si vede il piccolo chiosco della vendita di carburante ai piedi della Salita di Sant’Antonio. Nell’altra cartolina qui sopra a destra, ripresa dall’alto del vialone alberato di Villa Aldobrandini, la piazza appare in tutta la sua bellezza e l’unico mezzo di trasporto che vi staziona è una classica carrozzella, o botticella, con vetturino e cavallo. Lungo la Via Tuscolana, che scende dritta verso Roma, sono bene visibili la Villa Fumasoni Biondi, oggi sede di uffici amministrativi dell’Ospedale San Sebastiano Martire, e i tre Villini che si affacciano sulla strada ma ciò che fa impressione più di ogni altra cosa è l’assoluta mancanza di costruzioni nella sottostante campagna dove a tratti si distinguono ampi quadrati di terreno coltivati a ulivi! Ultima curiosità, sempre lungo la Via Tuscolana, al di sotto dei Villini Fumasoni Biondi, è ancora ben distinguibile l’enorme cipresso, ammalatosi negli ultimi decenni e quindi tagliato, che faceva da sfondo alla indimenticabile scenetta del film “Il vigile” nella quale uno zelantissimo Alberto Sordi assisteva Silva Koscina interprete di se stessa.
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2 commenti:

angelocristofanelli ha detto...

Caro Achille,

dire interessante è dire poco, anzi....pochissimo.

Complimenti.

angelo Cristofanelli

Achille ha detto...

Caro Angelo,
leggo solo ora.
Molte grazie per la visita e per il commento!
Ciao,
Achille