mercoledì 24 giugno 2009

Il plastico ... dolce del Teatro di Tuscolo

Riproduzione precisa ma alternativa

(Cliccare sulle foto per vederle ingrandite) Chi l’ha detto che un plastico deve essere per forza di plastica? E se invece di essere solo bello fosse anche …buono? buono nel senso di … dolce e gustoso? Non è una cosa impossibile … e neanche difficile, almeno per chi è pratico di cucina!
Insomma voglio dire che se al posto del polistirolo, dei polimeri e di chissà quale altro derivato del petrolio si usassero fette
biscottate, wafers, panettone, cioccolato, zucchero e banane il risultato potrebbe essere ugualmente di pregio e magari anche migliore!
Guardare per credere: l’importante è saperci fare con i fornelli, avere le idee chiare e seguire un
progetto preciso. Ecco allora che partendo da una rappresentazione precisa, per esempio una stampa antica, si può anche arrivare a riprodurre che so io … il teatro di Tuscolo!
L’importante è avere un bel tavolo di cucina, metterci sopra la
stampa, gli ingredienti …ehm … i componenti e cominciare a disporli nel modo giusto per dar vita alla ricostruzione. Ecco così che fette biscottate e biscotti cominciano a prendere il posto delle mura e delle gradinate di marmo, il cioccolato e la glassa il posto della malta, le banane a fettine il posto delle lastre di basolato, il panettone quello della collina e così via. A lavoro finito il “plastico” del teatro di Tuscolo fa bella mostra di se sotto la stampa che lo riproduce, completo di colonne, alberi e figure animate: un’idea geniale, realizzata in modo semplice e lineare.
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1 commento:

Anonimo ha detto...

chi l'avrebbe fatto?