martedì 26 maggio 2009

Tra la Basilica di San Pietro e Castel Sant'Angelo

Passeggiando, e fotografando, al fresco della sera

(Cliccare sulle foto per vederle ingrandite) Come già detto in altra occasione … anche Roma si trova nei dintorni di Frascati e quindi rientra a buon diritto nel tema di questo blog! Le notizie che seguono (scritte raccogliendo informazioni qui e là in rete sul sito dello Stato della Città del Vaticano, su Wikipedia e altrove), unitamente alle riproduzioni delle due stampe del Piranesi, servono da contorno a qualche fotografia scattata nei giorni scorsi durante una piacevole passeggiata serale romana.

San Pietro - La Basilica di San Pietro sorge nel luogo dove intorno all’anno 64 d.C. l’apostolo Pietro cadde vittima delle persecuzioni di Nerone. Lì infatti, a seguito dell’Editto di Milano proclamato nel 313 dall’imperatore Costantino, ai cristiani fu riconosciuta la facoltà di costruire i loro edifici di culto e fu anzi lo stesso Costantino, nel 324, ad avviare la costruzione della prima basilica che, detta appunto Basilica Costantiniana, fu consacrata nel 329 d.C. L’edificio era a pianta longitudinale, con all’interno cinque navate e transetto e all’esterno un quadriportico cui si accedeva da un’ampia scalinata, e fu proprio nella basilica costantiniana che la notte di Natale dell’800 Carlo Magno si fece incoronare Imperatore del Sacro Romano Impero.
Fino al 1300 la basilica continuò ad essere mèta dei fedeli di tutta Europa che vi giungevano a piedi in pellegrinaggio sulla tomba di Pietro, “Principe degli apostoli”. In quel periodo, anche a causa dell’abbandono di Roma seguito all'esilio Avignonese, l’edificio, che aveva ormai più di mille anni, iniziò ad accusare seri problemi di staticità tanto che, dopo il ritorno del papato a Roma, Niccolò V, intorno alla metà del 1400, affidò all’architetto Bernardo Rossellino il progetto e l’esecuzione di alcuni lavori di restauro della basilica. Fu però Giulio II, eletto papa nel 1503, a decidere di ricostruire ex-novo la basilica e nel 1505 ne affidò l’incarico al Bramante che iniziò i lavori l’anno successivo.
Giulio II morì nel 1513 e il Bramante nel 1514 e ciò comportò una battuta d’arresto nella esecuzione dei lavori che negli anni successivi videro cimentarsi i migliori fra gli architetti rinascimentali impegnati fra l’altro a dirimere un problema di non poco conto relativo alla forma della basilica: pianta centrale, a croce greca, come suggerito dal Bramante, che prima della sua morte aveva già fatto realizzare i quattro piloni necessari previsti da questa soluzione, o pianta longitudinale, a croce latina, più vicina alla tradizione cristiana e più idonea a ricoprire tutto lo spazio lasciato vuoto dalla demolizione della vecchia basilica costantiniana? Le soluzioni proposte dagli architetti succedutisi alla direzione dei lavori furono nel tempo diverse: Raffaello (1514) era per la pianta longitudinale, Baldassarre Peruzzi (1520) per quella centrale, Antonio da Sangallo il Giovane (1538) ancora per quella longitudinale e Michelangelo, incaricato da Paolo III nel 1547, nuovamente per quella centrale ricoperta da una grande cupola che però non fece in tempo a realizzare prima della sua morte e fu quindi ultimata, con qualche modifica, da Giacomo dalla Porta. Infine fu il Concilio di Trento, conclusosi nel 1563, a raccomandare per la basilica di San Pietro una pianta longitudinale a croce latina sicché, venendo Michelangelo a morire l’anno successivo, 1564, toccò a Carlo Maderno realizzare la trasformazione, cosa che fece aggiungendo due campate a quanto realizzato dal suo predecessore. L’allungamento della basilica e la sua imponente facciata, anch’essa opera del Maderno, finirono però con l’allontanare la cupola dall’occhio dei fedeli e toccò quindi al Bernini, incaricato della sistemazione della piazza antistante, valorizzare visivamente la cupola grazie al disegno della piazza stessa e alla realizzazione del colonnato.

Castel Sant’Angelo - La costruzione di Castel Sant’Angelo fu fatta iniziare dall’imperatore Adriano nel 125 d.C. e fu portata a termine sotto l’impero di Antonino Pio nel 139. La sua destinazione iniziale era quella di mausoleo funebre (l’estetica era ispirata al mausoleo di Augusto) e infatti ospitò i resti dei due imperatori, delle loro mogli e di alcuni dei loro figli oltre alle spoglie degli imperatori Commodo, Marc’Aurelio, Geta e Caracalla. Successivamente l’edificio fu spogliato delle decorazioni e dei rivestimenti pregiati e assunse la funzione di fortilizio e nell’anno 403 fu inglobato nelle Mura Aureliane per volere dell’imperatore Onorio e nel secolo successivo si dimostrò una valida fortezza in grado di resistere a lungo agli assedi dei Visigoti e degli Ostrogoti. Nella tradizione il suo nome attuale deriva dall’apparizione di un angelo a papa Gregorio I nel 590 in coincidenza con la fine di una grave epidemia di peste che aveva colpito la città. Narra la leggenda che Gregorio Magno vide l’angelo rinfoderare la propria spada, atto che pose fine alla pestilenza. La statua che ricorda l’episodio è la sesta di quelle che si sono avvicendate sulla sommità del castello ed è stata scolpita dall’artista Werschaffelt nel 1753. Le precedenti erano state realizzate la prima in legno, altre in marmo mentre una in bronzo fu fusa per forgiare cannoni, nel 1527. Quello fu infatti l’anno del “sacco di Roma”, quando papa Clemente VII, scampato ai Lanzichenecchi di Carlo V, si rinchiuse in Castel Sant’Angelo e resistette per oltre un mese all’assedio interrotto solo da una trattativa fra le parti. Il castello apparteneva allo Stato della Chiesa già dal 1277 ed era stato collegato al Vaticano tramite la passerella denominata il “passetto” ma fu l’assedio durante il sacco di Roma a dimostrare ai papi tutta la sua importanza strategica e fu così che loro presero a trasformarlo e fortificarlo sempre di più: castello, prigione, residenza, fortezza, ecc. Una importante ristrutturazione fu avviata da Paolo III mentre la grande cinta bastionata pentagonale che lo circonda fu avviata da Paolo IV e portata al termine dopo la sua morte nel 1559.
.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Caffè Capitolino - Terrazza Caffarelli?

daniela