sabato 21 febbraio 2009

Frascati e i cavalli

Il Concorso Ippico Regionale del 1960 a Villa Torlonia

(Cliccare sulle immagini per ingrandirle) Non so se si possa dire che Frascati ebbe una sua tradizione ippica poi persa nel tempo ma una cartolina degli anni ’60 riporta l’iscrizione “Frascati – Scuola Tuscolana di Equitazione” e inoltre il 2 e 3 aprile 1960 presso il Parco di Villa Torlonia si svolse, con la partecipazione di larga parte della nobiltà romana e laziale, il Concorso Ippico Regionale “Città di Frascati”.
Il concorso prevedeva percorsi a ostacoli articolati in due giornate di gara: Sabato 2 aprile, alle ore 10,30, si corse il Premio Provincia di Frosinone, alle 13,30 il Premio Provincia di Latina e alle 16,30 il Premio Provincia di Rieti; Domenica 3 aprile si cominciò la mattina alle 10,30 con il Premio Provincia di Viterbo, poi alle 11,30 e alle 13,30 ci furono le due sessioni del Premio Provincia di Roma e alle 16,00 gran finale con il Premio Città di Frascati.
Tra i partecipanti vi fu anche il Capitano Raimondo d’Inzeo, che pochi mesi dopo avrebbe conquistato la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Roma, nelle quali il fratello Piero completò il successo italiano aggiudicandosi la medaglia d’argento. Sia detto per inciso, i fratelli Raimondo e Piero d’Inzeo sono stati i primi atleti a partecipare a otto edizioni consecutive dei Giochi Olimpici, dal 1948 al 1976.
Raimondo fu anche campione del mondo nel 1956 e proprio nel 1960, anno in cui si svolse il Premio Città di Frascati.
Tornando a questo evento va ricordato come del Comitato d’Onore facessero parte: il sindaco di Frascati, Senatore Pietro Micara; i presidenti delle province laziali (Onorevole Giuseppe Bruno, Roma; dottor Quirino Gentili, Frosinone; Dottor Roberto Chiaretti, Rieti; Commendator Ferdinando Micara, Viterbo; mancava invece il presidente della provincia di Latina); il Principe Clemente Aldobrandini; il Conte Francesco Campello; l’Onorevole Pietro Campilli; l’Onorevole Urbano Ciocchetti; il Commendator Giuseppe D’Amelio; il Marchese Giuseppe Della Chiesa; il Generale Francesco Formigli; il Cavalier Ugo Foscolo; il Principe Lauro Lancellotti; il Generale Alberto Lombardi; il Generale di Corpo d’Armata Luigi Lombardi; il Dottor Osvaldo Molinari; il Commendator Nello Nobiloni; il Marchese Giovanni Battista Sacchetti; il Marchese Raffaele Travaglini; il Generale Sebastiano Visconti Prasca e il Duca Andrea Torlonia.
C’erano poi un Comitato Promotore, composto dall’Avvocato Guglielmo Boazzelli, presidente; dal Dottor Pietro Carnevali, dal Dottor Franz Carzerà, dall’Ingegner Vincenzo Donati, membri, e dal Dottore Aristide Folli, segretario, e un Comitato Regionale, composto dal presidente Commendator Luigi Zingone e dai membri Marchese Lorenzo Medici Tornaquinci, Conte Vittorio Perelli e Dottor Adalberto Magliari.
L’organizzazione del Concorso prevedeva infine l’Ispettore della F.I.S.E. (Federazione Italiana Sport Equestri) Marchese Lorenzo Medici Tornaquinci; il Commissario Militare, Colonnello Michele Cassano; il Direttore Tecnico, Cavalier Riccardo D’Angelo; la Giuria, composta dal Duca Giovanni Riario Sforza, dal Conte Gian Luigi Nomis di Cossilla, dal Conte Vittorio Perelli e dal Signor Felice Raffaghello; il Direttore di Campo, Brig. M. Di Tullio; l’Incaricato del Campo di Prova, Marchese Antoniotto Invrea e il Servizio Sanitario, di cui facevano parte il medico, Dottor Luigi Donati; il veterinario, Dottor Isidoro De Juliis, e il maniscalco, Signor Tommaso Latini.
Particolare curioso, che nulla ha a che vedere con il concorso ippico di cui sopra, una cartolina del 1910, supplemento del n. 49 di La France Chevaline, in cui è rappresentato un bel purosangue chiamato Frascati, nato nel 1905 dai campioni Sèbastopol e La Goualeuse.

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