lunedì 22 dicembre 2008

Roma scomparsa ... sotto lo smog!

Oggi all'ora di pranzo

(Cliccare sulle foto per ingrandirle) Lunedì 22 dicembre, ore 13,00: bella giornata prenatalizia, cielo terso, luce calda, temperatura mite per la stagione (12° centigradi), aria frizzante e asciutta.
Per le strade di Frascati si sta bene, le persone – in auto e a piedi – si muovono velocemente: ormai è quasi ora di pranzo e tutti si affrettano verso casa.
Dalla passeggiata, quasi deserta, il solito bel panorama verso Roma: a destra la sagoma imponente di Palazzo Moroni, più a sinistra i cedri secolari, più in basso la stazione, la costruzione gialla di Villa Sora e sullo sfondo … la Città eterna. Solo che oggi la Città eterna non c’era o, meglio, c’era ma non si vedeva: a coprirla una fitta coltre nera di smog (zolfo, carbonio, particolato e chissà che altro!). Da dovunque la si guardasse – dalla passeggiata, dalla terrazza di casa mia, dal “muro di via pensa” in Via Regina Margherita - alle 13,00 di oggi Roma non si vedeva!
Surreale anche la vista del Monte Soratte che, come le cime delle Alpi si vedono emergere dalle nuvole bianche quando le si sorvola in aeroplano, emergeva da un manto nero opaco al di sotto del quale si intravvedevano appena le sagome dell’Università di Tor Vergata e degli altri palazzi dei quartieri romani del Nomentano, Salario, ecc. Uno strato di nero che non ha un confine ben definito; che si vede nelle mattinate invernali di sole quando si scende lungo la Via Tuscolana e in cui ci si infila senza sapere bene dove e quando: da Frascati guardi Roma e ti sembra di vedere un altro mondo, un’ora dopo ti ritrovi lì, sai di essere sotto uno strato di decine di metri di smog ma non ti rendi conto di dove e quando ti ci sei infilato!
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