lunedì 24 novembre 2008

Tor di Mezza Via per Frascati nell'incisione dell'abate Angelo Uggeri

L'immagine bucolica di ieri a confronto con quella cittadina di oggi

Nel suo itinerario da Roma (Porta Furba) verso Frascati e Tuscolo, intitolato appunto “Journée du Tusculum”, l'abate Angelo Uggeri vede e "fotografa" a modo suo, cioè prima disegna e poi incide, la veduta di un "reservoir d'eau", letteralmente "un serbatoio d'acqua", in sostanza un'antica cisterna, cui fa da sfondo una torre medievale.
La veduta rappresentata nell'incisione dell'Uggeri, poi acquarellata a mano, altro non è che Tor di Mezza Via per Frascati: la torre edificata a metà strada fra Roma e Frascati, all'altezza di quello che è l'odierno Grande Raccordo Anulare.
Il "reservoir d'eau" che da il titolo alla stampa dell'Uggeri è un'antica cisterna romana in opus reticulatum, per lunghi anni soggetta all'aggressione di una infestante pianta di fico che ne aveva nascosto la vista agli occhi del pubblico. E' stato con i lavori di sistemazione del parcheggio dell'Ikea che la cisterna è stata ripulita, restaurata e restituita alla vista di tutti sebbene il paesaggio circostante, come dimostra la foto qui sotto scattata questa mattina, non sia più quello dei tempi dell'abate Uggeri.
Anche i buoi, visibili nella stampa, non ci sono ormai più ma fino a non molto tempo fa, sul lato opposto della Via Tuscolana, appena passati sotto il ponte del Raccordo Anulare e subito prima del parcheggio della stazione Anagnina della metropolitana, era ancora visibile una piccola azienda agricola che ancora teneva alcune mucche rinchiuse in un recinto proprio a somiglianza di quanto avveniva oltre duecento anni fa all'epoca dell'Uggeri.
In quanto alla Tor di Mezza Via ecco cosa scrive in proposito Giovanni Maria De Rossi nel suo libro "Torri medievali della Campagna Romana" edito nel 1981 da Newton Compton Editori, dal quale è tratto il disegno qui sotto con la veduta assonometrica della torre: "L'alta torre di Tor di Mezzavia di Frascati sorge sul margine sinistro della Tuscolana, all'altezza del km 11,400, poco dopo il bivio con la via Anagnina.
Nel Medioevo la Tenuta in cui si trova la torre appartenne dapprima (secolo XIII) alla famiglia Mardoni (cui spetta forse la costruzione della torre) poi alle Monache di S. Lorenzo in Panisperna.
La donominazione di "Tor di Mezzavia", che appare nel secolo XIV, sta ad indicare la posizione intermedia lungo il percorso per Frascati.
La torre, quadrata (m 7,50 per lato) e alta circa 15 m, è fondata sui resti di una costruzione romana: la base è in scaglie di selce mentre l'alzato è in blocchetti di peperino misti a frammenti marmorei. Presenta finestre rettangolari, alcune della quali ora murate, con stipiti marmorei: sono visibili anche feritoie a vari ordini di fori per le impalcature dei singoli piani. La torre era circondata da un antemurale, in blocchetti di peperino, di cui si notano vari tratti.
Tor di Mezzavia fu trasformata in Casale-torre e fornita di un tetto a mansarda.
L'importanza dell'alta torre è data dalla sua particolare posizione a cavaliere di due strade quali la Tuscolana e l'Anagnina moderna (antica via Latina), molto sfruttate nel Medioevo".
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