domenica 23 novembre 2008

Sondaggio sul chiosco in cima al Tuscolo davanti alle rovine del Teatro

Opinioni divergenti su posizione, forma e materiali della nuova struttura

Molto scalpore e più di qualche polemica ha suscitato la costruzione di un grosso chiosco in legno in cima al Tuscolo, proprio di fronte alle rovine del Teatro romano.
L'opera, realizzata con il cofinanziamento della XI Comunita Montana del Lazio "Castelli Romani e Prenestini" e dalla Regione Lazio, rientra nei lavori di realizzazione di un "Percorso archeologico-didattico-ricreativo nell'area archeologica del Tuscolo nel Comune di Monte Porzio Catone".
Secondo quanto riportato dalla stampa locale il progetto per la realizzazione del chiosco è stato approvato dal Comune di Monte Porzio Catone e dalla Soprintendenza Archeologica del Lazio e ha ricevuto il nulla osta del Parco Regionale dei Castelli Romani.
Sempre secondo quanto riportato dalla stampa locale la struttura sarà adibita a biglietteria per il primo "Percorso visita didattico-archeologico del Tuscolo": un itinerario ideato dalla Scuola Spagnola di Storia e Archeologia, che da anni sta eseguendo gli scavi nella zona del Teatro e del Foro ad esso antistante, che sarà gestito interamente dalla XI Comunità Montana e che, a partire dalla prossima primavera, offrirà ai turisti una visita guidata attraverso i numerosi reperti archeologici riportati alla luce in questi anni.
Il chiosco costituirà inoltre un presidio per la zona degli scavi e un riferimento per i turisti che vi troveranno accesso a informazioni e materiale illustrativo.
Insomma dovrebbe trattarsi di una iniziativa lodevole, munita dei permessi e delle autorizzazioni necessarie, mirata a valorizzare e rendere più fruibile il patrimonio archeologico del Tuscolo, finalmente recuperato e reso accessibile al pubblico.
Su cosa si basano dunque le numerose polemiche che sull'argomento si susseguono dall'estate scorsa, quando nello spazio di pochi giorni è stato realizzato il famoso chiosco?
Ecco alcune delle critiche mosse al progetto:
1) la posizione della struttura, ritenuta troppo centrale rispetto all'area del Foro e al Teatro stesso, la cui vista viene nascosta dal chiosco agli occhi di chi si avvicina alle rovine archeologiche. C'è infatti chi dice che il chiosco avrebbe potuto essere più convenientemente realizzato in posizione più decentrata, magari alla destra della fine della strada asfaltata che dal parcheggio sottostante sale fin sull'area archeologica;
2) la forma, simile a uno chalet dolomitico, che mal si adatta ai ruderi e alle rovine circostanti;
3) il materiale usato, pareti in legno simili a quelle delle baite montane, che stride con i marmi e la pietra delle rovine del luogo.
Sull'argomento vi invito ad esprimere il vostro parere rispondendo alle domande del sondaggio che troverete nella colonna sinistra del blog.
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RISULTATI DEL SONDAGGIO
Secondo voi, il chiosco in cima al Tuscolo davanti al Teatro ...
- Sta bene dove sta: voti 1
- E' bello così, in legno e con questa forma: voti 2
- Lo si sarebbe dovuto realizzare altrove: voti 3
- Avrebbe dovuto avere una forma diversa ed essere realizzato con altri materiali: voti 3
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1 commento:

Zepablo1 ha detto...

Interessante l' argomento e lodevole l' iniziativa di portare un contributo serio e professionale a un sito archeologico che merita molto di più di uno chiosco per la vendita di articoli ricordo di gita in montagna.