venerdì 14 novembre 2008

Le lettere di Giuseppe Garibaldi conservate nell'ufficio del sindaco

Inviate ad Antonio Middei "mercante di fragole"

A Palazzo Marconi, incorniciate e appese a una parete nell'ufficio del sindaco, esistono tre lettere autografe di Giuseppe Garibaldi. Tutte e tre sono indirizzate ad Antonio Middei che, come testimonia l’indirizzo in una busta, l’unica arrivata fino a noi delle tre lettere, è un “mercante di fragole” residente a Frascati (a tale proposito è curioso rilevare come ancora oggi a Nemi vi siano un ristorante e una frutteria Middei famosi per le ben note fragoline di bosco).
Due delle tre lettere sono state scritte da Civitavecchia nell’estate del 1875, precisamente il 22 luglio e l’8 agosto, quindi in un periodo immediatamente successivo al soggiorno di Garibaldi a Frascati dal 23 maggio al 10 luglio di quello stesso anno. La data si ricava più facilmente dal timbro postale sull’unica busta pervenutaci delle tre, che non dalla calligrafia del generale. In entrambe le lettere si fa riferimento a delle fragole ricevute in omaggio da Garibaldi: “Grazie per l’invio gentile delle fragole” è scritto in quella dell’8 agosto; “Ho ricevuto il prezioso dono delle fragole e ve ne sono ben grato” era invece scritto in quella del 22 luglio.
Nella terza lettera, scritta da Caprera il 15 dicembre 1877, il “Caro Middei” è diventato “Caro Antonio”. Tale circostanza sembra testimoniare un rapporto evidentemente consolidatosi nel tempo e non si parla più né di fragole né di dono o gentile invio: “Caro Antonio, grazie per i bellissimi erbaggi. V’invio .2. scudi e vi saluto. Vostro G. Garibaldi” scrive l’illustre personaggio ad Antonio Middei. Era infatti capitato che, stabilitosi a Caprera, Garibaldi aveva iniziato a sperimentarvi l’attività di agricoltore e questo sembra poter spiegare sia l’invio degli erbaggi al posto delle fragole, sia il versamento dei due scudi a pagamento di una fornitura presumibilmente commerciale come quelle che nel frattempo dovevano aver iniziato a sostituire gli omaggi che il “mercante di fragole” era solito fare all’eroe a riposo.
In questa lettera, scritta a oltre due anni di distanza dal suo lungo soggiorno presso il Casino Wilson, Garibaldi aggiunge: “Mando un saluto all’eccellente popolazione di Frascati”, a evidente dimostrazione e conferma del buon ricordo che egli, pur trascorsi due anni, tuttora conservava del calore e della simpatia a lui manifestati dalla cordiale popolazione frascatana.



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