giovedì 20 novembre 2008

Il Grande Albergo Frascati

Nella descrizione del Seghetti

Il “Grande Albergo Frascati” è la prima grande costruzione sul lato sinistro della strada che ancora oggi si vede salendo lungo l’attuale via Candido Galli.
Eccone la descrizione che nel 1906 ne faceva Domenico Seghetti nel suo libro “Frascati nella natura, nella storia, nell’arte”.
“GRANDE ALBERGO FRASCATI, costruito con disegno del Cipolla nel 1855-’56, ed ampliato in epoca recente sotto la direzione del Podesti. Sorge a m. 317 di elevazione sul mare, ed è ritenuto senza contrasto il migliore dei dintorni di Roma, come quello che per la eccellente posizione climatica, per la vicinanza della stazione ferroviaria e della città, per il profumato verde che lo circonda, può degnamente competere con gli analoghi stabilimenti di città più cospicue. Le vaste sale, le stanze nitide e numerose, allietate dalla vista della sublime pianura, della spiaggia tirrena, dei lontani monti e delle vaghe colline di Tuscolo, ed ogni migliore comodità e comfort, vi attraggono a gradevole soggiorno famiglie signorili, illustri uomini, anche stranieri, e personaggi augusti. Della dimora fattavi dal gen. Giuseppe Garibaldi nell’anno 1875 è fatta memoria dalla epigrafe collocata sull’arco che forma l’ingresso inferiore della via Zuccala.
Nel 1888 fece dilettoso soggiorno primaverile nell’albergo la principessa Federico Carlo di Prussia; e nell’estate del 1900 vi fu visto S. A. R. il Conte di Torino”.
Lo stesso autore fornisce anche una descrizione del luogo circostante prima e dopo la costruzione dell’albergo e dei fabbricati vicini: “Prima della costruzione della ferrovia Roma – Frascati compiutasi nel 1856, questa zona di terreno, già denominata S. Savina, era, come ben ricorda chi scrive, un terreno selvaggio, con fossi, ingrottamenti, dirupi ed acque vaganti. Al momento dell’apertura della via ferrata, il brutto sito, come per incanto, aveva cangiato il suo aspetto, e si vide trasformato in una spianata deliziosa con giardini, fontane, laghetti, viali, gruppi di ombrose piante e due fabbricati, l’uno piccolo in forma di chalet (odierno villino Emilia) del sig. Norsa, l’altro vasto ed elegante ad uso di caffè e trattoria (attuale Albergo Frascati). L’importante e rapido adattamento fu compiuto con gran dispendio dall’Impresa York e C. concessionaria della strada ferrata, allo scopo di dotare la città di un luogo di piacevole convegno e di svago per cittadini e forestieri. Ai diritti della compagnia York succedeva James Wilson, ed a questo signore il cav. Luigi Zuccala, e poi la vedova ed erede del compianto signore, sig.a Emma Salvatori”.
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