giovedì 30 ottobre 2008

"Giro di valzer" tra le Ville Tuscolane

(Le immagini delle ville in questo scritto sono tratte dal libro del Kircher del 1671 e sono pubblicate nell'ordine in cui sono citate; la foto del Cardinale Scipione Borghese è tratta da Internet)


La stampa del Bertelli, esaminata nello scritto precedente pubblicato qui sotto, ci offre lo spunto per ricostruire un insieme di baratti, quasi un "giro di valzer", intervenuto nel 1613 e 1614 fra i proprietari di alcune delle più importanti Ville Tuscolane.
Essendo stata incisa, come abbiamo già detto, fra il 1607 e il 1609, la stampa del Bertelli indica ancora l’Ecc.mo Sig. Duca Altemps quale proprietario delle attuali Villa Mondragone e Villa Vecchia (distrutta dai bombardamenti della 2a guerra mondiale) e l’Ill.mo Sig. Card. Borghese quale proprietario dell’attuale Villa Torlonia.
Il primo è Giovanni Angelo Altemps duca di Gallese, erede del Cardinale Marco Sittico Altemps che nel 1565 aveva acquistato la Villa Vecchia dagli eredi del Cardinale Ranuccio Farnese e nel 1575 aveva avviato i lavori di costruzione di Villa Mondragone due anni dopo aver acquistato i terreni su cui essa sorge. Il secondo è il Cardinale Scipione Borghese che nel 1607 aveva acquistato l’attuale Villa Torlonia dal Cardinale Tolomeo Galli di Como. Ebbene, il quadro rappresentato dal Bertelli fu in qualche modo sconvolto da numerosi baratti e compravendite, qui di seguito descritti e di cui tengono conto le successive stampe del Greuter (1620) e del Lauro (1622), ma non quella dell’Hondio (1627) che quella del Bertelli riproduce in maniera pedissequa, sia pure in un formato più grande.
Nel 1613, infatti, il Cardinale Scipione Borghese acquistò dal Duca Giovanni Angelo Altemps sia la cosiddetta Villa Vecchia sia l’attuale Villa Mondra­gone, stabilendo così il nucleo centrale di quello che il Kircher, nella sua celebre stampa del 1671, definisce “Burghesianum, una cum villis”.
L’avvicendamento tra lo stesso Cardinale Borghese e il Duca Altemps nella proprietà dell’attuale Villa Torlonia passa invece attraverso uno scambio con l’attuale Villa Grazioli, che il Cardinale Borghese aveva acquistato l’anno prima, cioè nel 1612, dal Cardinale Acquaviva (che nella stampa del Bertelli ne figura infatti ancora proprietario).
Ceduta tale villa al Duca Altemps nel 1613 al prezzo di 20.000 scudi, in aggiunta ai 280.000 pagati per l’acquisto di Villa Vecchia e Villa Mondragone, il Cardinale Borghese ne rientra in possesso quello stesso anno, o nei primi mesi del 1614, in cambio dell’attuale Villa Torlonia acquistata, come abbiamo già visto, sette anni prima dal Cardinale Tolomeo Galli di Como. Ma non è tutto: rientrato in possesso della villa (parliamo sempre dell’attuale Villa Grazioli), il Cardinale Borghese non la tenne più che pochi mesi e, prima della fine dell’anno, la cedette al Cardinale Ferdinando Taverna in cambio della villa, attuale Villa Parisi e terza delle ville cosiddette “borghesi­ane”, che questi aveva fatto edificare tra il 1604 e il 1605 sul terreno degli Altemps non lontano da Villa Vecchia e Villa Mondragone.
Per chi sia interessato a riassumere in maniera più chiara tale intricata vicenda di compravendite e scambi immobiliari si può dire che il Cardinale Scipione Borghese entra sulla scena delle Ville Tuscolane nel 1607 acquistando l’attuale Villa Torlonia; nel 1612 acquista l’attuale Villa Grazioli che l’anno dopo cede al Duca Giovanni Angelo Altemps, più un ingente conguaglio, in cambio di Villa Vecchia e Villa Mondragone; sempre nel 1613, o nei primi mesi del 1614, in cambio dell’attuale Villa Torlonia riprende indietro dal Duca Altemps l’attuale Villa Grazioli che sempre nel 1614 cede al Cardinale Ferdinando Taverna in cambio dell’attuale Villa Parisi.
Insomma, nell’arco di sette anni il Cardinale Scipione Borghese fu proprietario di ben cinque delle dodici Ville Tuscolane più famose e tra il 1613 e il 1614, cedute le prime due ville acquistate concentra i suoi possedimenti nelle tre ville “borghesiane”.
Si potrebbe poi rimarcare che nella seconda metà del ‘700, estinti gli Aldobrandini e i Pamphili loro eredi, la Famiglia Borghese, della quale il Principe Paolo, nipote di Papa Paolo V, aveva sposato nel 1631 Olimpia Aldo­brandini, divenne proprietaria dei beni di questa illustre Famiglia e quindi anche della Villa Aldobrandini di Frascati, ma questo ci porterebbe ad allargare troppo il discorso.

1 commento:

Zepablo1 ha detto...

Vedere le ville è interessante e bello, conoscerne la storia arrichisce.